Cari Soci,
Eccoci al secondo appuntamento con la newsletter e devo dire che la risposta alla prima pubblicazione mi ha fatto molto piacere.
Come sempre, ho cercato di selezionare contenuti concreti e rilevanti per chi opera nel Trade Finance: aggiornamenti normativi, spunti operativi e qualche riflessione su ciò che si muove nel settore a livello globale.
Colgo l’occasione per ricordarvi il prossimo evento Credimpex: il 14 aprile 2026, dalle ore 17:30 alle 18:30, si terrà il momento di approfondimento tecnico sul tema «LC: come preparare/esaminare il documento di trasporto multimodale», con i relatori Alfonso Santilli e Domenico del Sorbo. Per registrarvi: https://us02web.zoom.us/meeting/register/2Yy7p4RBRF-qhL_ni2demQ
Vi ricordo che questa newsletter nasce come spazio condiviso: se avete segnalazioni, temi che vorreste approfondire o contributi da proporre, sono qui.
Buona lettura.
Jacopo
A poche settimane dalla 14ª Conferenza Ministeriale del WTO (MC14) a Yaoundé, in Camerun, la Global Business Statement sull’e-Commerce e sulla riforma del WTO ha superato 209 firmatari tra associazioni di categoria e camere di commercio di tutto il mondo. Tra i firmatari figura anche Credimpex Italia, a conferma del ruolo attivo dell’associazione nel dialogo istituzionale internazionale sul trade finance.
Carter Hoffman analizza la sentenza della Commercial Court inglese nel caso Moeve Trading S.A.U. v, che ribadisce come una lettera di credito non costituisca una protezione assoluta contro le controversie commerciali sottostanti. La decisione ha implicazioni dirette per la strutturazione delle LC nei contratti internazionali e perla gestione del rischio documentale da parte delle banche.
Analisi degli impatti finanziari del blocco di Hormuz sull'industria marittima globale: aumento dei premi assicurativi per le navi attive nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, pressione sui noli, rotte deviate con circumnavigazione dell'Africa e aggravio dei costi di trasporto. Le linee container stanno riorganizzando i servizi, con ricadute dirette sui tempi di consegna e sui costi delle supply chain europee e italiane.
ICC Italia ha organizzato un incontro operativo tra istituti bancari per analizzare le criticità nei flussi di Trade Finance legate all'attuale crisi in Medio Oriente e alla chiusura dello Stretto di Hormuz. L'incontro ha affrontato le problematiche di continuità operativa, la gestione delle lettere di credito e delle garanzie internazionali in corso su controparti dell'area, e le possibili soluzioni di mitigazione del rischio per le banche italiane attive nel commercio con i Paesi del Golfo.
Dal 1° maggio 2026 entra in vigore l'accordo UE-Mercosur, che azzererà i dazi per il 91% delle merci con risparmi stimati in 4 miliardi di euro l'anno. Parallelamente, l'UE accelera i negoziati con India (dazi vini attualmente al 150%) e Australia per ridurre la dipendenza dal mercato USA. La strategia di diversificazione dei mercati di sbocco è diventata una priorità istituzionale, con implicazioni dirette per gli strumenti di trade finance a supporto delle PMI esportatrici.
Il Parlamento Europeo ha adottato la propria posizione negoziale sull'accordo di Turnberry (luglio 2025), introducendo tre clausole chiave: *sunrise clause* (le preferenze tariffarie scattano solo se gli USA abbassano i propri dazi), *suspension clause* (sospensione in caso di nuovi dazi americani) e *sunset clause* (scadenza al 31 marzo 2028). L'accordo eliminerebbe la maggior parte dei dazi sui beni industriali USA importati nell'UE e garantirebbe accesso preferenziale per prodotti agricoli americani. I prodotti europei esportati negli USA continueranno a pagare un dazio del 15%.
La Banking Commission dell'ICC si è riunita a Parigi per la sessione strategica semestrale. I temi centrali: aggiornamenti normativi (Basilea, CRD), digitalizzazione del trade finance, politiche di financial crime risk (FCRP), nuove opinion sulle regole UCP/URDG eun panel ad alto livello sulle sfide di un mondo multipolare. Prevista partecipazione di Swift, ADB e EBRD come istituzioni internazionali.
In uno scenario di guerra prolungata con l'Iran e dazi commerciali persistenti, la crescita del PIL italiano nel 2026 potrebbe azzerarsi o addirittura diventare negativa. L'articolo analizza gli effetti combinati dell'inflazione energetica, della disruption nelle rotte marittime e dell'incertezza tariffaria sulle prospettive delle imprese esportatrici italiane, con focus sul settore dei trasporti e della logistica.
Strategie operative per costruires upply chain resilienti nel 2026: diversificazione geografica del sourcing attraverso nearshoring e friendshoring, adozione dell'AI per mappare le dipendenze dai fornitori e simulare scenari di crisi. Il messaggio centrale è che la resilienza si costruisce prima dell'interruzione, non durante.
L'Osservatorio Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato i risultati della Ricerca 2025/2026: nel 2025 il mercato potenziale italiano del credito di filiera ha raggiunto un valore tra i 565 e i 567 miliardi di euro di crediti commerciali (+1,2/2% rispetto all'anno precedente). Il 24% del mercato potenziale è già servito da soluzioni SCF. Focus speciale sul Sustainable SCF come leva per la decarbonizzazione delle PMI nelle filiere. Il convegno si è tenuto presso l'Aula de Carli del Politecnico di Milano.
La ricerca integrale dell'Osservatorio SCF del Polimi evidenzia un mercato italiano in crescita ma con dinamiche disomogenee tra le soluzioni: il factoring e il reverse factoring restano dominanti, mentre il dynamic discounting e le soluzioni deep-tier registrano le crescite più rapide. Centrale il tema della "transizione": il SCF si sta trasformando da strumento di ottimizzazione finanziaria a leva strategica per la resilienza e la sostenibilità delle filiere produttive italiane.
Il Parlamento Europeo aggiorna il proprio dossier sui dazi USA e la risposta dell'UE: i dazi al 25% su acciaio e alluminio entrano in vigore il 12 marzo. L'UE risponde con un pacchetto di contromisure in due fasi per un totale di 26 miliardi di euro, colpendo prodotti americani come bourbon, Harley-Davidson e prodotti caseari. È aperta una consultazione pubblica fino al 26 marzo per definire le misure aggiuntive.
Il mercato container sulla rotta Asia–Europa mostra per ora stabilità nonostante le disruption causate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, i dati Drewry della settimana successiva (26 marzo) segnalano già una quarta settimana consecutiva di rialzo: il World Container Index composite è salito del 5% a $2.279 per FEU, con la rotta Asia–Europa come principale driver del rialzo. Le compagnie (tra cui CMA CGM) annunciano nuovi FAK rate a circa $3.500/FEU dal 1° aprile. La crisi energetica in Medio Oriente sta incidendo sulla disponibilità di bunker fuel e sui margini operativi degli armatori. Nonostante le pressioni, la capacità verso l’Europa regge con soli tre blank sailing programmati nella settimana successiva.
Il 24 marzo 2026 la Presidente della Commissione Europea Von der Leyen e il Premier australiano Albanese hanno firmato un Accordo di Libero Scambio UE–Australia e un contestuale Partenariato di Sicurezza e Difesa. L’intesa — otto anni in gestazione — eliminerà i dazi sul 99% dei beni EU esportati in Australia, con un risparmio stimato di 1 miliardo di euro l’anno e un incremento previsto dell’export UE fino al +33% nel decennio. Particolarmente rilevanti i vantaggi per autoveicoli (+52%), lattiero-caseario (+48%) e chimica (+20%). L’accordo garantisce inoltre l’accesso europeo alle materie prime critiche australiane (litio, manganese, alluminio), riducendo la dipendenza da fornitori singoli. Per le banche di trade finance, l’apertura di un mercato di 26 miliardi di euro di beni e servizi rappresenta un’opportunità concreta per nuovi flussi di LC e garanzie internazionali sui corridoi Europa–Indo-Pacifico.